Riforma disabilità e servizi sul territorio, positivo confronto con l’Inps
La riforma dell’accertamento della disabilità è stata il tema centrale di un importante tra il Direttore regionale dell’Inps Marco De Sabbata e i segretari generali dei sindacati pensionati di Cgil, Cisl e Uil. L’appuntamento ha rappresentato il primo momento di un confronto che le organizzazioni sindacali intendono rendere stabile e continuativo, non solo sull’attuazione della riforma, ma più in generale sull’organizzazione dei servizi dell’Istituto, con particolare attenzione alla tutela dell’accessibilità, al rafforzamento della presenza territoriale e alle esigenze delle persone anziane e più fragili.
Al centro del confronto, come detto, la riforma dell’accertamento della disabilità e dell’invalidità civile, con particolare riferimento alla sperimentazione in corso e alle modifiche introdotte dalla legge n. 50/2026 per gli ultra-settantenni. Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp, in particolare, hanno richiesto dati aggiornati sull’andamento delle domande, sui tempi di definizione delle pratiche e sull’impatto delle nuove procedure, anche in vista del confronto che proseguirà a livello nazionale.
L’incontro ha però affrontato anche questioni più ampie, a partire dall’esigenza di rafforzare la presenza dell’Inps sul territorio, affinché lo sviluppo sempre più spinto dei servizi digitali non si traduca in un ulteriore ostacolo per le persone più anziane, fragili o meno autonome nell’utilizzo degli strumenti informatici. «La digitalizzazione – dichiarano i segretari generali Renato Bressan (Spi), Luciano Bordin (Fnp) e Michele Cipriani (Uilp) – rappresenta un’opportunità che va sostenuta, ma non può sostituire il rapporto diretto con il cittadino. Per molti anziani, per le persone con disabilità e per chi vive nelle aree più periferiche, il contatto umano e la presenza sul territorio restano condizioni indispensabili per esercitare pienamente i propri diritti. Per questo continueremo a chiedere che innovazione e prossimità procedano insieme», concludono i tre segretari regionali.
Nel corso della riunione sono stati affrontati anche i temi della prossimità dei servizi dedicati all’accertamento della disabilità, dei nuovi Centri medico-legali, della valorizzazione del ruolo del medico di medicina generale nella procedura di accertamento, del costo del certificato medico introduttivo, della carenza di medici legali, del Progetto di Vita (Pua) previsto dalla normativa regionale e della necessità di rafforzare gli organici dell’Istituto. Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di preservare una rete capillare di sportelli e sedi territoriali, ritenendola un elemento essenziale per garantire l’effettiva accessibilità dei servizi previdenziali e assistenziali.
Positivo il giudizio sull’incontro, anche in considerazione dell’impegno condiviso a proseguire il confronto attraverso successivi incontri, anche con il coinvolgimento della Regione. «Abbiamo apprezzato – concludono Bressan, Bordin e Cipriani – la disponibilità dimostrata dalla direzione regionale dell’Inps ad aprire un confronto stabile e non occasionale. È un metodo che riteniamo indispensabile per accompagnare una riforma tanto importante quanto delicata, mettendo al centro i diritti delle persone e la qualità dei servizi».
La riforma della disabilità spiegata in 90 secondi: la video-guida del Patronato Inca
