Lo Spi: «Politiche sociosanitarie, ora vanno approfonditi i temi caldi»
Le politiche sociosanitarie in regione, in particolare quelle rivolte agli anziani, sono state al centro dell’incontro di martedì 27 agosto fra i sindacati dei pensionati del Friuli Venezia Giulia Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp e l’assessore Riccardo Riccardi presso la sede della protezione civile di Palmanova. Un incontro che
il segretario generale dello Spi Cgil Fvg Renato Bressan giudica nel complesso positivo, anche se ora sarà necessario un approfondimento specifico sulle problematiche delle tante tematiche all’ordine del giorno. La Regione infatti ha presentato una relazione sullo stato di attuazione delle politiche per gli anziani in Friuli Venezia Giulia, che riguardano vari temi e i relativi capitoli di spesa. Gli argomenti più rilevanti sono stati le politiche per l’invecchiamento attivo, il telesoccorso, i caregiver e gli assistenti familiari, il fondo per l’autonomia possibile, l’assistenza domiciliare sociosanitaria, le nuove forme dell’abitare inclusivo, la riqualificazione dei servizi residenziali e semiresidenziali per anziani, le liste di attesa, l’avvio delle case della comunità e i rapporti con i medici di medicina generale.
«L’incontro è stato positivo sia per i contenuti che sono stati affrontati, sia per il metodo di relazioni sindacali che è stato instaurato – spiega Daniela Bais della segreteria Spi Cgil Fvg – in quanto l’assessore, oltre a fornirci le informazioni e i dati, si è dichiarato disponibile a incontrare periodicamente i sindacati dei pensionati per affrontare ed entrare nel merito della moltitudine di tematiche che ci vedono interessati».
Sarà proprio su questo aspetto che il sindacato si aspetta nei prossimi incontri un salto di qualità, in modo da entrare nel merito delle tante questioni in ballo. «Naturalmente – dice ancora Daniela Bais – nei prossimi incontri inizieremo ad affrontare in maniera più approfondita i singoli temi: per lo Spi Cgil Fvg infatti ci sono alcune priorità da affrontare assolutamente nel breve periodo relativamente all’avvio e all’organizzazione delle Case della Comunità e al sistema dei servizi residenziali per gli anziani. Riteniamo infatti che la valutazione del sistema di offerta dell’assistenza territoriale non possa prescindere da un’accurata analisi della situazione demografica ed epidemiologica della popolazione e dall’analisi dei bisogni presenti nei territori».
