Sindacaliste, la lunga strada della parità: «Più peso al ruolo delle donne»

«La storia delle sindacaliste è spesso rimasta ai margini delle cronache e dei documenti ufficiali, pur avendo inciso profondamente nelle conquiste sociali nel nostro Paese». Lo ha detto Daniela Bais, segretaria dello Spi Cgil Trieste, concludendo l’iniziativa “Sindacaliste”, organizzata ieri dallo Spi e dalla Uil pensionati.

Al centro del dibattito, moderato dalla giornalista Francesca Terranova e animato dalle testimonianze dirette di diverse donne del sindacato, anche gli ostacoli sulla strada della piena parità dei diritti e delle opportunità tra uomo e donna. Piena parità ancora lontana, come dimostrano i dati sul divario salariale, pensionistico e occupazionale. Perfino la toponomastica delle città rivela quanto ampio sia ancora il divario di genere nella società:  «Su oltre 1.300 vie e spazi urbani, infatti, a Trieste ben 1.266 sono intitolati a uomini e solo 34 a donne, e nessuno a sindacaliste», ha sottolineato Bais. «Da qui – ha concluso – l’impegno a trasformare la memoria in azione, con nuove iniziative sui diritti, sull’occupazione, sulle pensioni, sul welfare, oltre che sui temi della pace e della violenza sulle donne. Nella consapevolezza che la parità non è una questione femminile, ma una condizione essenziale di democrazia e giustizia sociale».