Battaglie del sindacato e ruolo delle donne: se ne parla il 5 marzo a Trieste
Le donne hanno cambiato il sindacato. Hanno portato al centro la parità salariale, la tutela della maternità, la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, la difesa del welfare pubblico. A loro è dedicata “Sindacaliste”, l’iniziativa promossa dallo Spi, il sindacato pensionati della Cgil, che si terrà alle 16 di giovedì 5 marzo a Trieste in Sala Xenia, in Riva Tre Novembre 7.
«Dalle origini del movimento sindacale alle battaglie più recenti contro precarietà, lavoro povero e disuguaglianze, il contributo femminile ha trasformato profondamente l’organizzazione, rafforzandone la capacità di rappresentanza e di innovazione», spiega Daniela Bais, segretaria generale dello Spi Trieste. «Un ruolo – prosegue – che sarà al centro della tavola rotonda, coinvolgendo pensionate, sindacaliste e studentesse in un dialogo tra generazioni, per dimostrare come la memoria non sia celebrazione ma impegno concreto e responsabilità collettiva».
Al centro del dibattito anche gli ostacoli sulla strada della piena parità dei diritti e delle opportunità tra uomo e donna. Piena parità ancora lontana, come dimostrano i dati sul divario salariale, pensionistico, occupazionale e fenomeni come le dimissioni dopo la maternità. Questioni, queste, al centro delle iniziative promosse in vista dell’8 marzo, «che non è una ricorrenza simbolica – spiega ancora Bais – ma una giornata di lotta e di proposta per rinnovare l’impegno sui diritti, sull’occupazione femminile, sulle pensioni e sul welfare». Senza dimenticare temi drammaticamente attuali come «la pace, condizione essenziale di giustizia sociale e democrazia, e il contrasto della violenza contro le donne, ferita purtroppo sempre aperta nella nostra società».
«La storia delle sindacaliste – conclude la segretaria dello Spi Trieste – non è un capitolo del passato, ma una forza viva che orienta le nostre scelte di oggi. Allo stesso modo l’8 marzo per noi è impegno quotidiano: significa lavorare per un’occupazione femminile stabile e dignitosa, per pensioni giuste, per un welfare pubblico forte e per una società libera dalla violenza. Solo combattendo insieme, donne e uomini, possiamo costruire un sindacato più moderno, inclusivo e una democrazia più forte».
