Salari e pensioni, presentate le manifestazioni del 27 settembre

Non solo l’emergenza salari e pensioni, ma anche i tagli alla sanità, alla scuola pubblica, agli organici delle forze di sicurezza. Queste le ragioni di Diritti in piazza, la mobilitazione organizzata dalla Cgil e dallo Spi per sabato 27 settembre, che coinvolgerà cinque città della nostra regione: Trieste, Monfalcone, Gorizia, Udine e Pordenone, con un fitto programma di presidi, manifestazioni, dibattiti aperti al pubblico.
«Nel biennio 2007-2008 – ha dichiarato stamane a Trieste il segretario regionale della Cgil Franco Belci presentando le iniziative di sabato – il potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti e dei pensionati è addirittura sceso rispetto al 2006. Per chiedere un’inversione di rotta i sindacati hanno presentato due piattaforme distinte: una sul fisco e rivolta al Governo, l’altra sulla contrattazione, base per il confronto con le forze imprenditoriali. Le risposte, finora, sono deludenti su entrambi i fronti».
A peggiorare ulteriormente il quadro, ha aggiunto Belci, la manovra finanziaria del Governo: «I tagli al fondo sanitario nazionale sono pesantissimi e avranno inevitabili ripercussioni anche sul Friuli Venezia Giulia. Altrettanto gravi le scelte sulla scuola, con una drastica riduzione degli organici e l’assurdo ritorno al maestro unico, sul pubblico impiego e sulla sicurezza: dietro alla propaganda sull’invio dell’esercito nelle città, infatti, si celano i tagli di 2.000 agenti nei prossimi due anni e alle spese sulla formazione. Per questo abbiamo deciso di coinvolgere nelle manifestazioni di sabato, assieme al sindacato pensionati, studenti, sindacati di polizia, esponenti della magistratura e della società civile».
Belci è anche intervenuto sull’attualità regionale, esprimendo un giudizio positivo sull’evolversi della vicenda Insiel. «Sono stati fatti importanti passi avanti», ha dichiarato. Preoccupazione invece per l’iter del disegno di legge sul commercio: «Giunta e maggioranza avevano preso precisi impegni nei confronti dei lavoratori e degli elettori. Il dibattito che si è aperto a Trieste e a Gorizia indica però che una consistente parte del centrodestra preme per soluzioni diverse: viste le posizioni assunte in campagna elettorale, si tratterebbe di un dietrofront censurabile anche dal punto di vista etico».
Tornando alle manifestazioni, ce ne sarà una per ogni comprensorio. Con le uniche eccezioni della Cgil isontina, che oltre al presidio di Gorizia ne terrà un secondo a Monfalcone, e dei comprensori di Udine e dell’Alto Friuli, che organizzeranno un presidio unico nel capoluogo friulano. Le iniziative di norma si svolgeranno e si concluderanno nell’ambito della mattinata. Più lungo e articolato il programma di Trieste, che durerà l’intera giornata.
SEDI E PROGRAMMI DELLE MANIFESTAZIONI IN FRIULI VENEZIA GIULIA
– Trieste, largo Barriera vecchia. Presidio con gazebo e volantinaggi dalle 9 alle 20.30
In programma tre dibattiti:
ore 10.00: Salari, pensioni e potere d’acquisto
ore 15.30: Diritto all’istruzione e alla conoscenza
ore 18.00: Democrazia, diritti e Costituzione
Parteciperanno pensionati, lavoratori della scuola, studenti, esponenti dei sindacati di polizia e della magistratura, associazioni dei consumatori.
– Gorizia, corso Italia (sotto sede Provincia)
– Monfalcone, piazza della Repubblica
Presidi con gazebo e volantinaggi dalle 9 alle 12
In entrambe le città dibattito con interventi di: operai metalmeccanici, lavoratori della scuola e della sanità, pensionati, sindacati di polizia.
– Udine, piazza San Giacomo. Presidio con gazebo e volantinaggi dalle 9.30 alle 12
La manifestazione è organizzata congiuntamente dalle segreterie di Udine e dell’Alto Friuli. Presenti in piazza tutte le categorie, con una vasta partecipazione di e studenti. Dalle 10.30 alle 12, in Castello, assemblea aperta sulla scuola pubblica.
– Pordenone, piazza Portello. Presidio con volantinaggio dalle 10 alle 11.30
Alle 11.30 il Prefetto uncontrerà una delegazione Cgil. Seguirà un corteo che partirà alle 12 da piazza Portello e si concluderà in piazza Cavour, con successivo volantinaggio al mercato.