Aumento addizionale Irpef a Gorizia: scelta che colpisce i redditi più bassi

Come segreterie territoriali dei sindacati confederali e dei pensionati della provincia di Gorizia esprimiamo sconcerto e forte preoccupazione per la decisione dell’amministrazione comunale di aumentare l’addizionale Irpef, una scelta che colpisce in modo diretto e sproporzionato i lavoratori dipendenti, i pensionati e le famiglie a basso reddito.
In una fase storica segnata dall’aumento del costo della vita, dall’inflazione che erode salari e pensioni e da una crescente difficoltà ad arrivare a fine mese, riteniamo sbagliato intervenire sulla leva fiscale senza adeguate tutele per le fasce più deboli della popolazione. I redditi bassi non possono continuare a essere il bancomat a cui si attinge per far quadrare i conti degli enti locali.
Il principio di equità fiscale deve essere centrale in ogni scelta politica. L’aumento dell’Irpef, se non accompagnato da soglie di esenzione adeguate e da un sistema realmente progressivo, rischia di aggravare le disuguaglianze sociali e di impoverire ulteriormente chi già vive una condizione di fragilità economica.
Cgil, Cisl e Uil della provincia di Gorizia, assieme ai propri sindacati dei pensionati, chiedono pertanto all’Amministrazione comunale di aprire un confronto serio e responsabile con le parti sociali. È necessario individuare soluzioni alternative che non scarichino il peso del risanamento dei bilanci sui lavoratori e sui pensionati, ma che puntino invece a una gestione più efficiente delle risorse, al contrasto dell’evasione e a una fiscalità più giusta.
Il dialogo sociale non è un ostacolo, ma uno strumento fondamentale per costruire decisioni condivise e sostenibili. Come Cgil Cisl e Uil continueremo a difendere il potere d’acquisto dei redditi medio-bassi e a batterci per politiche fiscali che mettano al centro la persona, il lavoro e la coesione sociale.

Andrea De Luca (Cgil), Michela Anastasio (Cisl), Andrea Di Giacomo (Uil)
Valentino Lorelli (Spi-Cgil), Gioacchino Salvatore (Fnp-Cisl , Sergio Benvenuti (Uilp)